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Conclusioni
In definitiva, utilizzando contemporaneamente l’AT e L’AF si riesce in generale a prevedere e ad interpretare i grossi movimenti di mercato, potendo procedere ai doverosi aggiustamenti di Portafoglio (nel rispetto della strategia preventivata di “limitazione del rischio”).
La capacità previsionale dell’AT e dell’AF non è perfetta. Se però partiamo da un rigoroso processo di Asset Allocation (e qui il cerchio si chiude), con una corretta determinazione del profilo di rendimento/rischio dell’investimento e di quella che abbiamo chiamato la “massima perdita sostenibile”, qualsiasi movimento al ribasso del mercato non sarà mai in grado di danneggiare in maniera sostanziale la propria complessiva solidità patrimoniale e finanziaria, ne “urtare” la propria tranquillità psicologica. Di converso, se l’investitore vive con angoscia le oscillazioni del proprio investimento significa che il “problema” è da ricercarsi nell’Asset Allocation iniziale.
[Introduzione] [Il Percorso dell'Investitore] [Due luoghi comuni] [Conclusioni]
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